29 Nov

AL BAR:- UN CAMINO, GRAZIE! –

Per lavoro, ho girato varie regioni della nostra bella Italia, scoprendo gemme d’ospitalità nascoste in bar, pub, caffè culturali, ristoranti ed altro ancora. Soprattutto, in ogni luogo, belle persone. Nelle nebbiose e gelide albe invernali, il buongiorno lo cercavo in una buona colazione, riscaldata dagli occhi gentili dei gestori.
Ad esempio, alle 07:00 del mattino arrivo in una cittadina ordinata del lodigiano con 3269 abitanti, Maleo. Parcheggio nella centralissima piazzetta, fulcro della comunità. Attraverso la strada ed entro al CAFFÈ ITALIANO, un bar/pub singolare. Sulla destra un bancone per un caffè veloce, poi lo sguardo si apre al centro per accedere ad un altro spazio più grande, dove la sera è vero pub! Sulla sinistra un palchetto con alcuni tavolini quasi sempre occupati ed ambiti da tutti gli avventori. Sì, perché lì c’è il camino. Fortunato e mattiniero, mi siedo vicino al fuoco, godendomi la lettura del giornale con cappuccino e brioche alla crema preparati dai gioviali Floriano e Santina (per i più Santi).

Questa la chiamo quotidianità premiata!

29 Nov

ARDET NEC CONSUMITUR

BAR L'INCONTRO - VEDANO OLONA

bar L'INCONTRO - VEDANO OLONANegli anni ’70 il “Bar Renato” di Vedano Olona era rinomato, nel varesotto e fuori provincia, per i personaggi famosi che frequentavano la sua sala da biliardo. Bar con cabina telefonica della SIP annessa, trattoria con piatti semplici e, come detto, campo di battaglia per interminabili sfide a biliardo. Questo era e lo è stato per molti anni. Purtroppo dopo tanta gloria, cadde in disgrazia non appena cessò la gestione del Sig. Renato. Ma, come la fenice, il bar è risorto dalle sue ceneri. Ora si chiama “l’Incontro”, la sua mission è un convivio propositivo. Una giovane generazione gestisce il locale con nuova enfasi, votata allo scambio delle idee, alla riflessione ed al dialogo attraverso l’arte, intesa nella sua globalità.

La sala da biliardo, un tempo buia e fumosa, ora è invasa dalla luce per meglio ammirare i quadri di alcuni artisti. In un angolo della sala una piccola libreria, che … sì, ha la giusta energia per far vivere un reading settimanale, lì sarebbe perfetto! Nel frattempo, godiamoci un caffè con una brioche mignon oppure tutto quel che vi passa per la testa. Odio gli elenchi, non rendono mai giustizia e qualcosa la si dimentica, ma state certi che c’è tutto quel che si possa cercare in un bar, più quel qualcosa che lascia il segno. Attenzione non vi sono formule segrete per il loro successo.

Quando penso a “l’Incontro”, visiono: semplicità, freschezza, luce ed un sorriso sincero!

26 Nov

Milano, una piccola Sesto Calende.

AL RAVIOL NON SI COMANDA, QUANDO
 LO SI CREA CON CUORE E PASSIONE ARTIGIANALE

SUSY MILANI - GIULIANO CONTI…il raviolo di Sesto diventa internazionale, come lo è la
Fiera dell’Artigianato di Milano.
Quì, a breve, da attori consumati Giuliano Conti e Susy Milani entreranno in scena per celebrare le loro ultime due creazioni a 4 mani.
Giuliano Conti, chef e sommelier di valore internazionale e Susy Milani, ideatrice del celeberrimo Raviolo di Sesto Calende, hanno dato vita a due nuove opere d’arte culinaria, che proporranno durante la manifestazione fieristica.

La prima è una festa del pescato di lago e di fiume, con il Raviolo che ospita del persico di lago e dei gamberi di fiume con menta al vino di Angera di Cascina Piano.
 
La seconda è una sinfonia di gorgonzola e formaggio caprino locale, che con l’aggiunta di una noce di burro in una crema vellutata e paglierina che creano un mix dalle dolci note che ben si affinano al velato sapore del Raviolo.
Così facendo la menta alza la mano, sì, c’è anche lei.

26 Nov

C’era una volta, nella Notte di Natale…

TRIPPA ALLA MILANESE, BUSECCA

Ci sono dei piatti che hanno una storia particolare, alimentandosi del ricordo dei tempi andati dove tutto era genuino ed acquisiva valore perchè una ricetta la si presentava solo in occasione di eventi e ricorrenze particolari.
Una delle ricette più famose nella tradizione gastronomica lombarda è la trippa alla milanese, la “busecca”.
La busecca era un piatto che accompagnava la vita dei contadini nelle occasioni importanti e veniva principalmente consumata nella notte di Natale, valorizzando l’evento con sapori ed un gusto oltre il quotidiano!

Ne esistono molte varianti, noi proponiamo quella di Stefano Zaninelli.
Chef di prim’ordine che lega i suoi piatti alle radici del passato ponendo particolare attenzione all’acquisto della materia prima, alla preparazione, alla presentazione e al gusto. Così da tramandare fedelmente una testimonianza storica dei nostri padri contadini nella notte più importante dell’anno.
Buon Natale.


INGREDIENTI:
TRIPPA ALLA MILANESE, BUSECCA1/2 kg di trippa di vitello
150 gr di passata di pomodoro
100 gr di fagioli borlotti
1 manciata di parmigiano grattugiato
25 gr di burro
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
salvia quanto basta
sale e pepe quanto basta
olio extra vergine di oliva quanto basta

COME CUCINARLO:
Lavare accuratamente la trippa e tagliarla a striscioline non troppo piccole. Fare un soffritto con la cipolla affettata sottilmente ed il burro ed unire poi la carota ed il sedano tagliato a rondelle. Unire anche i fagioli, la passata di pomodoro e la salvia e cuocere per 3-4 minuti. Unire infine la trippa e continuare la cottura per una decina di minuti. Coprire con 1/2 litro di acqua e regolare di sale e pepe. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma molto bassa per due ore. Servire in piatti fondi e cospargere con del parmigiano.

Chef Stefano Zaninelli

21 Nov

Sì, mangio lo stinco e sono al SETTIMO CIELO!

Stinco, Stinco di maiale

Per 11 anni ho celebrato l’Oktoberfest a Monaco e solo lì, in Baviera, mangiavo lo stinco in compagnia del suo fedele “Maß“. Mi son sempre rifiutato d’assaggiarlo fuori dai suoi confini, convinto che lo stinco come veniva fatto lì non lo si trovava in nessun altro luogo. Mi sbagliavo.

Una sera sono al Siebter Himmel, un posto accogliente. L’atmosfera è in stile alto atesino, grandi spazi per compagnie, ma anche piccoli e intimi come la “Stube”; una saletta per chi vuole condividere una serata speciale in un convivio più raccolto. Ad ogni modo l’inattesa atmosfera in odor di Baviera mi spinge a commettere una trasgressione culinaria ed ordino lo stinco in bella vista sul menù. Buono! Ora è il mio piatto di riferimento ed al cameriere solo due parole:– Il solito! –

Ein prosit.


Ingredienti per 4 persone:

Stinco, Stinco di maiale4 stinchi di suino interi
50 g senape
2 spicchi d’aglio
20 g salvia
20 g rosmarino
2 foglie alloro
1 litro di birra scura
30 g di sale

COME CUCINARLO:
Prendete gli stinchi, massaggiateli con la senape e adagiateli in una casseruola alta, aggiungete gli odori, coprite di birra e fate riposare il tutto in frigorifero per 12 ore.
Riscaldate il forno a 85°, ponete gli stinchi al suo interno e cuocete per 13/15 ore a bassa temperatura. Estraete gli stinchi dal loro fondo, fate restringere la salsa a fuoco vivo, accompagnate il tutto con patate o crauti a piacimento!

cotto e mangiato
chef Alessandro Scampini

ABBINAMENTO CONSIGLIATO: PRIUS EXXTRA | BELGIAN BITTER

BIRRA PRIUS EXXTRA - BELGIAN BITTER

16 Nov

Al giorno d’oggi …Renè minga!

el vinatt - enoteca dal 1964 - milano

Giovedì 6 novembre entro per la prima volta nel negozio “EL VINATT”. Sulla soglia mi accoglie con un sorriso il Sig. Renato, per tutti Renè, spiego ciò che cerco. Visiono scaffali pieni di storia, vino ed alimenti dal passato glorioso o con un presente attento alle nuove esigenze della sua clientela. Chiedo se vende birra artigianale e Renè m’invita a seguirlo nei locali attigui. Lì incontro nomi di micro birrifici blasonati ed altri al primo vagito.

Usciamo per strada, si racconta senza vanto, comprendo quanto sia profonda la sua attenzione al mercato. La sua esperienza è fonte d’ispirazione per la nuova generazione de EL VINATT.
Lo saluto con un arrivederci e Renè mi porge un suo biglietto da visita, leggo la prima riga:- DAL 1964 ENOTECA – Sì, di Renè ce n’è uno solo!

Prosit.

08 Nov

Ad Imbersago il 5 dicembre è già Natale!

Christmas Beer Festival Imbersago
No, nulla a che vedere coi balzi spazio-temporali, nei giorni 5, 6, 7 dicembre Babbo Natale si fermerà nella cittadina lecchese. Ghiotta occasione per gli avventori che assaggeranno le ultime birre artigianali a “lui” dedicate.

Anche quest’anno, come nel 2013, tra italiane ed estere ci saranno più di 50 birre artigianali natalizie. Grandi birre, buon cibo, ottima compagnia e nuove amicizie.
Cosa vuoi di più dalla vita? …un amaro? Naaah, meglio un’ottima birra artigianale!

Per chi volesse partecipare Christmas Beer Festival

Buon Natale

01 Nov

LE BIRRE DI NATALE

La birra artigianale, nell’universo birrario, è una piccola fetta di mercato.
Le “Natalizie” rappresentano una nicchia ancora più piccola, estrema espressione dell’arte della birra. La birra di Natale ha un grande compito, avvicinare l’avventore a nuovi sapori; per poi motivarlo nel continuare la sua ricerca verso altre eccellenze, latenti, prodotte dai mastri birrai.
Si può quindi affermare che le “Natalizie” rappresentano il cavallo di Troia per “entrare” e far breccia nei gusti e nei sapori consolidati da secoli di cultura vinicola.
…che ne pensate?