16 Gen

Si scrive BIRRAPULIA, ma si legge OLIVER HARBECK!

Birrapulia

Si scrive BIRRAPULIA, ma si legge OLIVER HARBECK!

Ricordo ancora il nostro primo incontro. Mercoledì 8 maggio 2013, alle 10:30 un sorriso palindromo certificò il nostro conoscersi. Le parole di Oliver, quel giorno, furono misurate. Attento a non sbagliare il senso della frase o la parola storpiata. S’era traferito da poco tempo, non era padrone della lingua italiana e si scusava di questo. Gli ricordavo che sapeva tre lingue, mentre io a malapena parlavo italiano, quindi nessuna scusa. I suoi sforzi per farsi capire erano già il segnale di chi avevo davanti. I suoi occhi raccontavano la sua voglia di fare, suo il desiderio di dare la birra a tutti e soprattutto avere il consenso degli indigeni di Ostuni e oltre.

Ora è trascorso un lustro da quando si è trasferito ed il suo parlare è fluido e se non fosse per il lavoro che lo richiama all’ordine, starebbe ore a chiacchierare ed io a sentirlo. Un vero piacere ascoltarlo.

Raramente uso il nome del mastro birraio nei titoli dei miei articoli birrosi. In questo caso era impossibile non farlo. Atto dovuto a chi ha saputo vincere due sfide importanti. La prima contro forze esterne: nuovo ambiente, nuove persone con abitudini differenti, nuova lingua e quindi una difficoltà in più nel comunicare i propri progetti. La seconda, sicuramente la più importante, restare sempre centrato su se stesso e sugli obiettivi da perseguire; soffocando ogni dubbio sul nascere. M’è venuta in mente la frase di un’amica che ben descrive il suo percorso birraiolo.

LOTTERAI
L’OTTERRAI
LO TERRAI

… e così il giovane Padawan nel 1990 inizia a conoscere i primi rudimenti alchemici. Abita in Germania, vicino al confine austriaco, ma presto sente forte il richiamo di sciacquare i panni nell’Isar a Monaco di Baviera. Durante il suo periodo propedeutico apprende il verbo dell’Elisir di Lunghe Bevute, con disciplina e passione pesa il valore della parola Mastro Birraio.

Negli anni novanta in Germania Homebrewer è un termine sconosciuto ai più. Forse è pure proibito pronunciarlo, per chi deve attenersi al Reinheitsgebot. Sì, l’editto della purezza, voluto dal Duca di Baviera Guglielmo IV il 23 aprile del 1516 a cui lui si attiene. Sono trascorsi 500 anni ed ancora molti seguono i dettami del duca bavarese.

Dicevo anni novanta, sono gli anni in cui, il druidico apprendista, conosce la materia ed inizia a manipolare gli eventi chimici. Infine un viaggio particolare cambia la sua vita. Visita la Puglia, se ne innamora, il suo posto e lì. Ostuni forever! Nel 2000 compra una casa nella campagna stunese e nel 2011 saluta Monaco traslocando definitivamente ad Ostuni. Il tempo vola, Oliver ha saputo farsi voler bene da tutti. I suoi occhi sinceri ringraziano ogni giorno vissuto in quel di Ostuni. Non è più un sogno, ma una quotidianità premiata. Di anno in anno la sua produzione aumenta e così anche la tipologia di birre proposte: lager, weizen, pilsener, doppio malto, vienna. Ma non è finita c’è ancora altro in fermento.

Tempo fa chiesi ad Oliver:- RICORDI QUALCHE ANEDDOTO CHE TI HA FATTO PENSARE O DECIDERE DI INTRAPRENDERE QUESTA STRADA? –

… e lui:- QUALCHE ANEDDOTO? TUTTA LA VITA È UN ANEDDOTO! –

Grande Oliver, cheers!

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