11 Mag

50 & 50, il Birrificio di Varese.

50-e-50-Birrificio-di-Varese

“Parlare degli amici è sempre difficile.
Equilibrio nelle parole, altrimenti risulti
stronzo se parli di loro con sufficienza
o lecchino se eccedi nei mi piace, che bello, etc.
Dunque, un peso ed una misura! … speriamo di farcela.”

Alberto-Elia-del-Birrificio-di-Varese

 

In un birrificio c’è un idraulico ed un operaio …no, non è una barzelletta è storia vera. Per Alberto ed Elia è un sogno realizzato in una quotidianità premiata! Se, come dice la canzone, «Uno su mille ce la fa». Loro, su duemila si sono incontrati e ci sono riusciti.

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La prima cotta risale a giugno 2014, neppure un anno e già un trasloco alle spalle in un posto più grande con sette birre al loro attivo. Sei tutto l’anno a rotazione ed una stagionale in collaborazione con un beer firm.

Il birrificio ha aperto nel 2013, ma la burocrazia ha rallentato l’attività a tal punto che solo a giugno 2014 è nata la ITALIANO MEDIO. Nel nome una «Mission: Impossible», beverina per tutti! Facile a dirsi, difficile a farsi. Missione riuscita, apprezzata da molti.

La CONFESSIONALE è un’American Pale Ale. L’etichetta, «ispirata» dalla visione di un vero e proprio confessionale, rispecchia sua struttura. Paradiso-inferno, andata e ritorno, per poi ascendere consapevoli verso un’altra CONFESSIONALE. Questo è il percorso. L’Italian Pils MAN BASSA ha già nel nome un ipnotico e subliminale ordine:- Bevimi! – Per fortuna è buona, sempre piacevole ripetere il mantra impresso sull’etichetta.

Le note create dal tonfo dall’elisir di lunghe bevute nel fondo del bicchiere sono già musica per le mie orecchie. Ma l’azione di bere va sempre condivisa con dell’ottima musica. Nasce così la BE-BHOP che strizza l’occhio al bebop, genere musicale in voga negli anni 40. Ogni birra è legata ad un genere musicale, sottolineandone corpo e personalità. BE-BHOP mette a nudo l’anima sensibile dei due giovani «padawan birrai».

I nostri sensi sono sempre colpiti da ciò che ci circonda. A volte ci si ritrova a rovistare nella «cantina della storia cinematografica», lì si trovano reperti preziosi, ma impolverati dal continuo respiro del tempo. Poi arriva Quentin Tarantino, soffia, spolvera e luccica DJANGO. Un grande film rinasce a nuova vita ed il suo omaggio è reiterato dai giovani ed alchemici fan. DJANGO è anche la loro birra e che birra. M’ero ripromesso di non usare superlativi, ma per DJANGO … non posso farne a meno. Quasi sette gradi di asperrima e super birrissima. Ho esagerato? Scusatemi, ne ho appena bevuta una, non potevo esimermi.

Ultima nata è la MR CROCODILE che coi suoi luppoli australiani v’azzannerà con la sua ottima beva. Quest’estate sarà la bevanda più dissetante ed energetica che si possa desiderare.

In nessun settore commerciale, come in quello della birra artigianale, ho visto nascere così tante collaborazioni spontanee tra «competitors». Sempre più spesso la condivisione di differenti esperienze matura in una collaborazione su nuove cotte sperimentali e non. Va letta in questo senso anche la tripel EFFIMERA brassata in collaborazione con Aldo Scutteri e Daniele Bernasconi i birraioli di A8 – Birre Itineranti ed il Birrificio di Varese. Rigorosamente invernale, con l’EFFIMERA puoi scegliere se condividerla festosamente con amici oppure … sedia a dondolo e «meditare» sui suoi 9 gradi.

CHEERS!

28 Dic

Aldo, l’unico, un po’ mago ed un po’ Babbo!

ARROSTO DI VITELLO

E poi arriva il giorno in cui t’informano che non esistono: Babbo Natale, l’Unicorno ed il Mago Merlino. Tristezza! Forse Aldo Scutteri non è un mago, sicuramente è uno chef di prim’ordine, nonché druidico birraio (assieme al suo “Pard” Daniele Bernasconi) del beer firm A8 – Birre Itineranti ed illuminato accentratore del gruppo InsuBier.

Birra Effimera
Da tempo Aldo crea l’elisir di lunghe bevute, la birra!
La sua ultima (per ora) alchemica fermentazione si chiama EFFIMERA.
Dopo averla assaggiata ho chiesto, allo chef che è in lui,
quale fosse il piatto migliore per esaltarne le qualità.
Leggete che meraviglia d’abbinamento e prendete nota.

 

ARROSTO DI VITELLOARROSTO DI VITELLO
IN CAMICIA DI LARDO
CON CASTAGNE

Ingredienti:
1,2kg arrosto vitello
0,4kg Castagne secche
1 Mazzetto di odori
1Lt di brodo
0,07kg Farina
8 fette di lardo spesse

Come si fa:
Ammollare le castagne in acqua per una notte. Farle bollire finché non diventano tenere. Cuocere 1,2Kg di arrosto di vitello (diametro massimo di 10 cm) in forno a 180°C per 2 ore con gli odori, rigirandolo di tanto in tanto.
Lasciare raffreddare per qualche ora e poi tagliare suddividendolo in 4 fette, avvolgerlo bene in due fette di lardo un po’ spesse e mettetelo da parte. Allungare con del brodo i succhi dell’arrosto rimasti nella teglia e metterli in un pentolino con odori, portate a ebollizione e addensare con farina (in caso si formino grumi usare Minipimer) se necessario filtrare. In una padella far saltare le castagne cotte con il fondo ottenuto, aggiungete le fette di arrosto e scaldate il tutto, servire caldo.

castagneArrosto di vitelloArrosto di vitello

Chef Aldo Scutteri

BUON APPETITO & CHEERS!