25 Gen

HOMEBREWERS, BRAVA GENTE!

Birre Homebrewers

Good morning guys beer.

Sì, buongiorno a voi che diffondete il verbo dell’elisir di lunghe bevute.

Facile raccontare degli homebrewers e della loro passione virale che colpisce ogni categoria sociale. Ho molti amici tra loro, sia fuori che dentro la rete. Giovani, maturi od anziani, davanti al “pentolone” hanno gli stessi occhi. Immaginate un bambino che entra in un negozio di caramelle, osservate il suo sguardo mentre scansiona i barattoli pieni di ogni leccornia ed avrete un’idea precisa di cosa sto parlando. Mani curiose cercano i giusti elementi, allo stesso modo profumi e sapori son testati impersonando le movenze di sapienti stregoni, seppur consapevoli di essere ancora digiuni dell’esperienza che solo il tempo può certificare. Per tutti la “Prima cotta” non si scorda mai. Tensioni e dubbi cancellati solo dopo il primo sorso. No, non s’erano sbagliati, è perfetta!

Chiedi ad un homebrewer cosa farà da grande e ti risponderà:- Aprirò un micro birrificio! – Ho avuto la fortuna di conoscere diversi homebrewers catapultati nel mondo dei grandi (felice per loro) anche se a volte crescendo alcuni hanno perso la fanciullezza homebreweriana per dar spazio a una più “sicura” produzione da birrificio. Ma ora vorrei soffermarmi su chi ancora è un curioso bimbo alchemico sempre pronto a mettersi in gioco. Quando ancora crisalide consapevole della sua imminente mutazione, non gli importa di divenire farfalla ammirata!

Birre HomebrewersE così … l’amico di turno:- Ho una birra da farti assaggiare, l’ho fatta io, dimmi cosa ne pensi! – Consenso o suggerimento, mi presto ad interpretare questa parte, ma evito di fare l’esperto “Michele l’intenditore”. Lascio questo compito ad altri più meritevoli del titolo di “taster”. Resto comunque un bevitore diversamente occasionale e pertanto riconosco quando una birra è buona. In questo periodo ho assaggiato tre birre.

L’Australian Pale Ale, proposta da Alessandro Ferrero e da suo cognato Alessandro Forlani (sotto l’acronimo AFAF) è leggera, godibile. Alessandro Ferrero è sia cuoco che collezionista di bottiglie di birra, difficile distinguere tra le due quale sia la passione e quale la professione. Ma su tutto non ci sono dubbi, prevale la sua famiglia!

Claudio Mori è direttore del Siebter Himmel, locale del Birrificio Settimo, nonché  veterano tra i miei amici homebrewers. Ho gustato la sua EXTRA SPECIAL BITTER abbinandola a dei bocconcini di maiale scottati in padella con del burro. Bella Claudio, semper fidelis!

Laureato in informatica, Samuele Gottardello è il più giovane “padawan” che conosca. Funambolico l’equilibrio che è riuscito a creare con la sua PILS+CASTAGNE+MIELE DI CASTAGNE. Bevuta e gustata in singolare solitudine. Niente cibo, niente amici, solo io e la sua pils castagnola.

Cheers!

21 Nov

Sì, mangio lo stinco e sono al SETTIMO CIELO!

Stinco, Stinco di maiale

Per 11 anni ho celebrato l’Oktoberfest a Monaco e solo lì, in Baviera, mangiavo lo stinco in compagnia del suo fedele “Maß“. Mi son sempre rifiutato d’assaggiarlo fuori dai suoi confini, convinto che lo stinco come veniva fatto lì non lo si trovava in nessun altro luogo. Mi sbagliavo.

Una sera sono al Siebter Himmel, un posto accogliente. L’atmosfera è in stile alto atesino, grandi spazi per compagnie, ma anche piccoli e intimi come la “Stube”; una saletta per chi vuole condividere una serata speciale in un convivio più raccolto. Ad ogni modo l’inattesa atmosfera in odor di Baviera mi spinge a commettere una trasgressione culinaria ed ordino lo stinco in bella vista sul menù. Buono! Ora è il mio piatto di riferimento ed al cameriere solo due parole:– Il solito! –

Ein prosit.


Ingredienti per 4 persone:

Stinco, Stinco di maiale4 stinchi di suino interi
50 g senape
2 spicchi d’aglio
20 g salvia
20 g rosmarino
2 foglie alloro
1 litro di birra scura
30 g di sale

COME CUCINARLO:
Prendete gli stinchi, massaggiateli con la senape e adagiateli in una casseruola alta, aggiungete gli odori, coprite di birra e fate riposare il tutto in frigorifero per 12 ore.
Riscaldate il forno a 85°, ponete gli stinchi al suo interno e cuocete per 13/15 ore a bassa temperatura. Estraete gli stinchi dal loro fondo, fate restringere la salsa a fuoco vivo, accompagnate il tutto con patate o crauti a piacimento!

cotto e mangiato
chef Alessandro Scampini

ABBINAMENTO CONSIGLIATO: PRIUS EXXTRA | BELGIAN BITTER

BIRRA PRIUS EXXTRA - BELGIAN BITTER